È considerata una vendemmia memorabile: la vegetazione è iniziata non troppo presto, evitando di soffrire problemi con le gelate tardive.
La primavera ha avuto frequenti piogge alternate a periodi quasi estivi. Questo ha reso difficile gestire la difesa contro le malattie fungine, ma ha facilitato la fioritura e lo sviluppo dei giovani acini.
Dalla fine di giugno alla fine di agosto abbiamo avuto i classici due mesi molto caldi. Questi sono stati però interrotti a volte da temporali estivi che hanno fornito abbastanza acqua per evitare che le viti soffrissero la siccità.
Alla fine di agosto il tempo è cambiato, abbiamo avuto un po’ di pioggia, e poi è iniziato il tipico settembre toscano: soleggiato ma non troppo caldo, ventoso e con notti piuttosto fresche.
In queste condizioni le uve hanno raggiunto la piena maturazione e alla fine abbiamo potuto portare in cantina uve perfettamente mature, sane e concentrate.