Renzo-Masi-Basciano-RMB-5026-Vin-Santo-Chianti-Rufina-375_b

Vin Santo del Chianti Rufina

Trebbiano Toscano, Malvasia del Chianti.

Il Vin Santo è prodotto solo nelle migliori annate in quantità molto limitata. Ottenuto seguendo le regole della tecnica tradizionale, in parte modificata, questo vino da dessert è soprattutto frutto della passione, dell’attenzione e della fantasia di tutti coloro che contribuiscono a produrlo. Dotato di residuo zuccherino elevato, è un classico vino da dessert che si abbina a pasticceria secca, pasticceria con creme e crostate. Ottimo anche l’abbinamento con formaggi erborinati stile gorgonzola e roquefort.

COD: FB060

Annate

Report Vendemmia 2018

In generale , dopo un mese di gennaio mite e poco piovoso, a partire da febbraio si sono registrate precipitazioni anche di molto superiori alla norma che hanno contribuito a riequilibrare le riserve idriche del terreno, dopo la siccità dello scorso anno.
Aprile invece è risultato siccitoso e molto caldo con temperature massime tra le più elevate degli ultimi decenni. Anche nei mesi di maggio e giugno i valori termici e le precipitazioni sono state superiori alla media del periodo. Tutto ciò ha creato una notevole umidità che ha favorito, in particolare, gli attacchi di peronospora e di oidio che hanno impegnato seriamente i viticoltori con diversi trattamenti.
I mesi di luglio e agosto sono stati più freschi della media e caratterizzati da brevi picchi di temperature al di sopra della media spesso seguiti da perturbazioni temporalesche. Alla fine dei mesi estivi la maturazione registrava qualche giorno di ritardo rispetto alla media.
Tuttavia i mesi di settembre ed ottobre sono decorsi molto favorevolmente permettendo una vendemmia regolare e programmata. Tale periodo è stato caratterizzato da giornate calde e luminose, spesso anche ventose ed assenza di piogge.
Si è potuto raccogliere quindi uve perfettamente sane e mature, con buona concentrazione , profumi fruttati intensi e freschi ed ottimo equilibrio acido. La quantità è stata nella media.

Awards

Report Vendemmia 2017

La 2017 è stata decisamente un annata particolare, ed indubbiamente una delle più impegnative, ma il risultato finale è stato comunque eccellente se non ottimo.
Il germogliamento è stato abbastanza anticipato a causa di un inverno particolarmente mite, e con la vegetazione già abbastanza sviluppata alla fine di aprile si è verificato una gelata tardiva che ha ridotto sebbene non in maniera considerevole il potenziale raccolto.
Poi dopo qualche pioggia agli inizi di maggio, è iniziato uno dei periodi siccitosi più lunghi che si fossero mai verificati in Toscana aggravato da picchi di temperatura molto alti nel periodo di Luglio- Agosto. Fortunatamente la zona di Rufina grazie alla sua particolare collocazione geografica settentrionale vicina all’appennino ha potuto usufruire di alcuni acquazzoni estivi ed a temperature un po’ più moderate che hanno permesso alle viti di resistere meglio e soprattutto di evitare condizioni di stress idrico estreme.
Inoltre ai primi di settembre il clima è cambiato raffrescandosi e concedendo qualche pioggia, consentendo quindi alla pianta di completare la maturazione in condizioni di normalità.
La vendemmia è stata anticipata di circa 10 giorni e si è svolta regolarmente con un clima secco ma fresco.
Il raccolto è stato decisamente più scarso della media in parte per il minor numero di grappoli ma soprattutto per la dimensione ridotta dei chicchi. Ad aggravare il tutto c’è stato anche una resa in vino bassissima.
I vini oltre ad essere particolarmente concentrati, strutturati e ricchi di colore come ci aspettavamo, ci hanno sorpreso per aver mantenuto caratteri fruttati intensi e freschi e per avere comunque una buona ricchezza acida. Si può quindi pensare che dal 2017 si potranno ottenere sia vini giovani piacevoli e fruttati che vini adatti al lungo affinamento. Quindi probabilmente questa annata verrà ricordata sia per la scarsità del raccolto che l’eccellenza della qualità dei vini prodotti.

Awards

Report Vendemmia 2016

Dopo un inverno abbastanza caldo il germogliamento è avvenuto abbastanza in anticipo ma fortunatamente non si sono verificati fenomeni di gelate primaverili. La primavera è stata fresca e piovosa e questo ha costretto ad effettuare numerosi trattamenti per evitare l’insorgere della peronospora.
Comunque le piogge non hanno disturbato la fioritura e l’allegagione è stata abbastanza abbondante. La vera estate è arrivata solo a fine Giugno inizio Luglio quando le temperature si sono innalzate e sono cominciati i primi periodi prolungati senza precipitazioni.
Tuttavia non si sono mai raggiunte livelli termici critici per la pianta che fra l’altro ha potuto usufruire delle abbondanti riserve idriche accumulate durante il periodo invernale primaverile. L’agosto e quasi tutto il settembre sono stati molto soleggiati e ventilati ma senza mai raggiungere temperature critiche.
La pianta è quindi stata durante tutto il periodo della maturazione in uno stato di leggerissimo stress idrico, che senza alterare il processo di maturazione gli ha però permesso di raggiungere picchi qualitativi particolarmente elevati.
A settembre l’inizio delle notti fresche e quindi della notevole escursione termica fra giorno e notte hanno permesso alle uve di sviluppare al meglio il potenziale aromatico ed alle acidità di mantenersi a livelli non troppo bassi. La vendemmia svoltasi senza interruzioni o disturbi dovuti alla pioggia ha permesso di raccogliere un uva in perfetto stato sanitario e con un livello di maturazione ottimale.
Fra l’altro il periodo di siccità agosto settemberino ha anche aumentato il rapporto fra bucce e succo nell’acino permettendo così di avere livelli di concentrazione dei mosti particolarmente elevati. In poche parole la 2016 e’ un’annata che ha tutte le premesse per essere una delle migliori degli ultimi anni.

Awards

Report Vendemmia 2015

È considerata una vendemmia memorabile: la vegetazione è iniziata non troppo presto, evitando di soffrire problemi con le gelate tardive.

La primavera ha avuto frequenti piogge alternate a periodi quasi estivi. Questo ha reso difficile gestire la difesa contro le malattie fungine, ma ha facilitato la fioritura e lo sviluppo dei giovani acini.

Dalla fine di giugno alla fine di agosto abbiamo avuto i classici due mesi molto caldi. Questi sono stati però interrotti a volte da temporali estivi che hanno fornito abbastanza acqua per evitare che le viti soffrissero la siccità.

Alla fine di agosto il tempo è cambiato, abbiamo avuto un po’ di pioggia, e poi è iniziato il tipico settembre toscano: soleggiato ma non troppo caldo, ventoso e con notti piuttosto fresche.

In queste condizioni le uve hanno raggiunto la piena maturazione e alla fine abbiamo potuto portare in cantina uve perfettamente mature, sane e concentrate.

Awards

Caratteristiche

Varietà di Uve

Trebbiano Toscano, Malvasia del Chianti.

Tecnica

Appassimento dell’uva fino ad inizio Febbraio. Pressatura seguita da decantazione del mosto di circa 2 settimane. Fermentazione ed invecchiamento per cinque anni in caratelli di rovere francese e di Slavonia.

Caratteristiche Organolettiche

Colore giallo oro con riflessi ambrati. Profumo molto intenso, complesso e persistente, etereo, con nette sensazioni di frutta secca, vaniglia, buccia di arancia, incenso. In bocca dolce, corposo, ben bilanciato e con un lungo finale.

Formati

0,375 l

Scopri i Vini della Fattoria di Basciano