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La Bastarda Bianco Italiano​​

Trebbiano Toscano e Moscato Siciliano.

La Bastarda è il risultato di un blend fra un vino toscano prodotto da uve Trebbiano prodotte in Toscana ed un vino ed uve Moscato prodotte in Sicilia. E nato dall’esigenza di creare un prodotto che pur mantenendo primariamente le caratteristiche del Trebbiano Toscano potesse avere quella potenza aromatica che l’aggiunta del Moscato Siciliano riesce a dare. Il carattere fruttato dei profumi e l’equilibrio fra dolcezza ed acidità rendono la bastarda non solo molto piacevole da bere ma anche abbinabile ad un ampia gamma di piatti.

COD: RM057

Annate

Report Vendemmia 2024

L’inverno è stato piovoso e ciò è stato d’aiuto per creare un importante riserva di acqua nel suolo. La piovosità è continuata all’inizio della primavera il che è stato da una parte positivo perché ha aiutato a incrementare le riserve di acqua per l’estate dall’altra ha costretto ad effettuare frequenti trattamenti per evitare l’insediarsi di malattie fungine.
La fioritura e l’allegagione sono state regolari ed abbondanti ed hanno fatto capire subito che si sarebbe trattato di una annata con produzioni importanti quantitativamente. Dalla fine di Maggio è iniziato il classico clima estivo con giornate soleggiate e temperature elevate, e soprattutto il mese di agosto è stato davvero molto caldo, tuttavia alcune brevi piogge ben distribuite e rinfrescanti, e le notevoli riserve di acqua che si erano create con le piogge invernali hanno permesso alle piante di evitare episodi di stress.
Alla fine di Agosto il clima è cambiato ed è iniziato la classica stagione settembrina con giornate soleggiate e notti fresche. Sono arrivate anche alcune piogge ma mai molto lunghe o troppo abbondanti. Tuttavia agli inizi di settembre abbiamo deciso di defogliare la fascia produttiva della pianta per permettere una migliore insolazione dei grappoli ed evitare ristagni di umidità che potessero portare all’insorgenza di episodi di muffa.
La maturazione si è svolta regolarmente e non troppo velocemente e la piena maturità del Sangiovese è stata raggiunta fra la fine di settembre e la prima decade di ottobre, quando abbiamo iniziato a vendemmiare. A causa di alcune piogge e del quantitativo del raccolto abbastanza importante la vendemmia è stata più lunga del previsto, comunque non ci ha impedito di raccogliere uve sempre perfettamente sane e mature.
Io credo che l’annata 2024 ci riserverà delle piacevoli sorprese: è un’annata classica non potentissima ed un po’ stramatura come le annate calde che la hanno preceduta, ma molto equilibrata ed armonica e di grande finezza. Fra l’altro la buona acidità e la freschezza della frutta la rendono particolarmente adatta al lungo invecchiamento. In poche parole io credo che la 2024 sarà una vera annata classica come non se ne vedevano da tempo.

Awards

Report Vendemmia 2023

Il germogliamento della vite è iniziato a fine marzo, con condizioni meteorologiche favorevoli allo sviluppo della vegetazione.
Non abbiamo avuto gelate tardive e le temperature sono rimaste nella media, evitando danni alle gemme. La primavera e l’inizio dell’estate sono state caratterizzate da frequenti piogge, talvolta intense.
L’elevata umidità ha impegnato gli agronomi nel preservare le viti dagli attacchi di peronospora, richiedendo notevoli sforzi nella pulizia del vigneto, nella rimozione meccanica delle erbacce e nella potatura verde per mantenere la ventilazione. Grazie a tutto questo lavoro in vigna, siamo stati in grado di tenere lontane pericolose malattie fungine.
In ogni caso, durante la fioritura e l’allegagione, piogge persistenti hanno compromesso alcune infiorescenze, portando —insieme ad alcuni danni da Peronospora— una minore densità di uva nei grappoli e di conseguenza le rese erano ridotte. Tuttavia, l’allegagione è stata eccellente, producendo grappoli ben formati di dimensioni appropriate e una buona densità di uva.
L’inizio dell’estate non ha sofferto temperature eccessive e piogge periodiche hanno contribuito a mantenere un sottosuolo fresco e ben idratato. Luglio è stato piuttosto caldo, ma durante il mese tale andamento climatico è stato interrotto da sporadiche piogge e conseguenti cali di temperatura che hanno impedito stress alle piante. Agosto è stato generalmente caldo, soprattutto nella seconda metà, ma fortunatamente, verso la fine del mese, alcuni giorni di pioggia hanno segnato la fine del caldo estivo e l’inizio del clima autunnale con tipiche giornate soleggiate, seguite da notti fresche. Questa condizione climatica ottimale ha rallentato l’avanzamento della maturazione tecnica dell’uva, favorendone quella fenolica. La produzione delle piante è stata ben distribuita, con una resa abbastanza al di sotto della media regolare. A metà settembre abbiamo iniziato la vendemmia. L’uva era sana e perfettamente matura e ci ha permesso di produrre vini strutturati, concentrati con acidità equilibrate, corredati di tannini dolci e maturi. Quindi il 2023, anche se molto piccolo in quantità, può essere qualificato tra le grandi annate degli ultimi dieci anni.

Awards

Report Vendemmia 2022

L’annata 2022 è decisamente promettente, tuttavia attendiamo ancora un po’ di tempo per poterla definire con precisione anche i vini prodotti si stanno già mostrando di qualità eccellente.
La caratteristica principale è stata una stagione di crescita insolitamente calda, ma fortunatamente salvata da alcune piogge verificatesi ad agosto.
L’inizio della vegetazione coincideva infatti con un inverno fresco e insolitamente secco, poi trasformatosi in una primavera calda che ha consentito una regolare allegagione, seguita da un’estate torrida. Le condizioni meteo sono diventate così secche che alcuni produttori del Chianti si sono visti costretti ad utilizzare metodi di irrigazione per aiutare a proteggere le viti più giovani. Tuttavia, essendo la regione del Chianti Rufina situata a nord della Toscana e vicino alle montagne dell’Appennino, solitamente è più fresca rispetto al resto della Toscana. Inoltre, i nostri vigneti sono vicini a foreste o in collina e questo permette loro di mantenersi freschi. La pioggia, poi finalmente arrivata a fine luglio, si è rivelata una autentica manna dal cielo. Pertanto, la temperatura più fresca di settembre insieme a una regolare disponibilità di acqua hanno consentito una regolare maturazione delle uve.
Sebbene la siccità abbia sorprendentemente ridotto le rese, il frutto che abbiamo raccolto era eccezionalmente concentrato, con un’acidità ancora equilibrata ed un carattere di frutta fresca indubbiamente di alta qualità. I vini che abbiamo ottenuto sono di eccezionale corpo e concentrazione, godibili già da giovani ma con grandi potenzialità di lungo invecchiamento.

Awards

Caratteristiche

Varietà di Uve

Trebbiano Toscano e Moscato Siciliano.

Tecnica

Le uve sono vinificate nelle relative zone di produzione effettuando una macerazione a freddo di alcuni giorni ed una fermentazione temperatura controllata di 17°. Il blend definitivo viene fatto nelle cantine di Rufina.

Caratteristiche Organolettiche

Colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdi. Profumi intensi e fruttati con note di mela ananas e frutti tropicali uniti a piacevoli note floreali. In bocca il vino si mostra equilibrato con un acidita’ vivace ma ben bilanciata dalle componenti dolci. Il finale mette nuovamente in evidenza la potenza aromatica.

Formati

0,75l

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